{"id":3674,"date":"2022-11-25T09:20:25","date_gmt":"2022-11-25T08:20:25","guid":{"rendered":"https:\/\/www.formenteravuela.com\/magazine\/?p=3674"},"modified":"2024-04-10T11:09:58","modified_gmt":"2024-04-10T09:09:58","slug":"escursione-can-marroig-formentera-tra-piscine-marine-torri-e-un-parco-naturale-tutto-da-scoprire","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.formenteravuela.com\/magazine\/natura\/escursione-can-marroig-formentera-tra-piscine-marine-torri-e-un-parco-naturale-tutto-da-scoprire\/","title":{"rendered":"Escursione a Can Marroig Formentera, tra piscine naturali, torri e un parco naturale tutto da scoprire"},"content":{"rendered":"\n<p>L\u2019isola di Formentera \u00e8 famosa per le sue <strong>meravigliose spiagge<\/strong>, che ricordano per certi versi quelle dei caraibi. C\u2019\u00e8 per\u00f2 <strong>molto altro da scoprire<\/strong> durante una vacanza in quella che \u00e8 la pi\u00f9 piccola delle Baleari.<\/p>\n\n\n\n<p>Oggi proponiamo un\u2019escursione a Can Marroig, <strong>un luogo spettacolare<\/strong> il cui la natura \u00e8 magica.<br>In questa zona troverete una costa rocciosa con grotte e piscine naturali, un\u2019area picnic nella pineta e il centro d\u2019interpretazione del parco naturale delle Saline.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Escursione Can Marroig Formentera: come arrivare e cosa vedere<\/h2>\n\n\n\n<p>Per arrivare a Can Marroig, dal porto di <a href=\"https:\/\/www.formenteravuela.com\/magazine\/consigli-pratici\/la-savina-formentera\/\">La Savina<\/a>, bisogna prendere la strada principale in direzione Sant Francesc. Circa 200m dopo l\u2019incrocio per Es Pujols, si vede sulla destra il cartello con l\u2019indicazione di svoltare. A quel punto si costeggia il panoramico S\u2019Estany des Peix, uno dei <strong>luoghi pi\u00f9 belli e tranquilli di Formentera<\/strong>. Una volta passati oltre le vasche delle saline ci si dirige verso l\u2019interno, fino ad arrivare al parcheggio dell\u2019area picnic. Questo \u00e8 il link con la localizzazione esatta su Google Maps: <a href=\"https:\/\/goo.gl\/maps\/DALesRFNMKB2prFa8\">https:\/\/goo.gl\/maps\/DALesRFNMKB2prFa8<\/a><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"1024\" height=\"519\" src=\"\/magazine\/public\/uploads\/2022\/11\/Picnic-Can-Marroig-1024x519.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3676\" srcset=\"\/magazine\/public\/uploads\/2022\/11\/Picnic-Can-Marroig-1024x519.jpg 1024w, \/magazine\/public\/uploads\/2022\/11\/Picnic-Can-Marroig-300x152.jpg 300w, \/magazine\/public\/uploads\/2022\/11\/Picnic-Can-Marroig-768x390.jpg 768w, \/magazine\/public\/uploads\/2022\/11\/Picnic-Can-Marroig-990x502.jpg 990w, \/magazine\/public\/uploads\/2022\/11\/Picnic-Can-Marroig.jpg 1027w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Appena entrati nella pineta troverete un\u2019area ricreazionale, con giochi per bambini e diversi <strong>tavoli da picnic<\/strong> sparsi tra i pini e le sabine.<br>Da qui potrete proseguire a piedi verso la costa, in direzione nord, fino ad arrivare alla denominata <em>Punta de Sa Pedrera<\/em>. Questa era la vecchia cava di pietra, che in passato si utilizzava per ricavare materiali per la costruzione degli edifici. L\u2019estrazione della pietra ha creato delle belle <strong>piscine marine<\/strong>, che si riempiono con l\u2019acqua che portano le onde.<br>Non si tratta di una zona adatta ai bambini, dato che le pozze hanno accesso difficoltoso in molti casi. Resta per\u00f2 un\u2019ottima opzione per trascorrere una giornata di mare alternativa, <strong>lontana dalle masse turistiche estive<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Da Sa Pedrera si pu\u00f2 seguire la costa verso sud, fino a raggiungere <em>la torre di Sa Gavina<\/em>. Si tratta di un antico avamposto destinato a <strong>difendere l\u2019entrata occidentale al porto<\/strong> dagli attacchi dei pirati.<br>Questo tratto di costa presente spettacolari insenature rocciose, con <strong>grotte e pozze di acqua turchese accesso<\/strong>, ma con accesso da terra in molti casi proibitivo. Ci sono comunque alcuni punti in cui ci si pu\u00f2 tuffare in mare, vi consigliamo di approfittare per fare un po\u2019 di snorkeling.<\/p>\n\n\n\n<p>Se vi dovesse capitare di passare da queste parti quando il mare mosso, potrete assistere a un vero spettacolo della natura. Inoltre, a fare da contorno a questa caratteristica scogliera, vedrete un ambiente molto arido e con pietre sparse qua e l\u00e0. Sembrer\u00e0 di essere sbarcati su Marte, se non fosse per <strong>il rumore delle onde<\/strong> che sbattono sulla costa.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Finca Can Marroig, un centro di interpretazione con una storia singolare<\/h2>\n\n\n\n<p>Rientrando dalla torre verso il parcheggio, ci si immerger\u00e0 nuovamente nelle pinete. Un forte contrasto con il paesaggio lunare che avevate visto prima, dovuto a una vegetazione molto abbondante. A circa 1km dalla Punta de la Gavina, sempre in direzione dell\u2019area ricreazionale, si trova la <em>Finca Can Marroig<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Si tratta di un edificio mitico di Formentera, con una storia molto particolare, che oggi <strong>\u00e8 stato ristrutturato dal governo insulare<\/strong> e trasformato in un centro d\u2019interpretazione del <em>parco naturale delle saline di Ibiza e Formentera<\/em>.<br>Al suo interno \u00e8 stato creato un piccolo museo, che racconta la storia dell\u2019isola, oltre ad appunto una sala informativa sul parco naturale. Vengono inoltre proiettate diverse immagini subacquee della zona, con particolare dedicazione alla posidonia, un\u2019alga fondamentale per i fondali delle isole Baleari.<br>Ci sono inoltre <strong>interessanti percorsi interattivi<\/strong> legati alla fauna locale, particolarmente interessanti per i visitatori pi\u00f9 piccoli.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"1024\" height=\"576\" src=\"\/magazine\/public\/uploads\/2022\/11\/finca-de-can-marroig-img0-1024x576.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3687\" srcset=\"\/magazine\/public\/uploads\/2022\/11\/finca-de-can-marroig-img0-1024x576.jpg 1024w, \/magazine\/public\/uploads\/2022\/11\/finca-de-can-marroig-img0-300x168.jpg 300w, \/magazine\/public\/uploads\/2022\/11\/finca-de-can-marroig-img0-768x432.jpg 768w, \/magazine\/public\/uploads\/2022\/11\/finca-de-can-marroig-img0-1536x864.jpg 1536w, \/magazine\/public\/uploads\/2022\/11\/finca-de-can-marroig-img0-990x557.jpg 990w, \/magazine\/public\/uploads\/2022\/11\/finca-de-can-marroig-img0-1320x743.jpg 1320w, \/magazine\/public\/uploads\/2022\/11\/finca-de-can-marroig-img0-470x264.jpg 470w, \/magazine\/public\/uploads\/2022\/11\/finca-de-can-marroig-img0-640x360.jpg 640w, \/magazine\/public\/uploads\/2022\/11\/finca-de-can-marroig-img0-215x120.jpg 215w, \/magazine\/public\/uploads\/2022\/11\/finca-de-can-marroig-img0-414x232.jpg 414w, \/magazine\/public\/uploads\/2022\/11\/finca-de-can-marroig-img0.jpg 1920w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Can Marroig .Formentera.Islas Pitiusas.Baleares.Espa\u00f1a.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>L\u2019edificio che ospita il museo era propriet\u00e0 dei gesuiti, finch\u00e9 un politico maiorchino (<em>Antoni Marroig<\/em>) la compr\u00f2 alla fine del 1800 per dedicarla alla viticultura. La curiosit\u00e0 \u00e8 che l\u2019uva veniva utilizzata per produrre vino da esportare in Francia, dato la produzione oltralpe era diminuita a causa della piaga della fillossera.<br>Successivamente, la stessa famiglia Marroig, <strong>trasform\u00f2 il casale in un hotel<\/strong>, ma alla morte di Antoni il progetto and\u00f2 in fallimento.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel 1970 per\u00f2 il casale ormai noto come Can Marroig (casa dei Marroig) <strong>si trasform\u00f2 in una comunit\u00e0 hippy<\/strong>. La proprietaria ai tempi era una fotografa americana Dana Wright, che resideva sull\u2019isola. Pensate che proprio lei \u00e8 la madre di Maxwell Wright, uno dei componenti di una mitica banda musicale spagnola degli anni \u201990: <em>Ojos de Brujo<\/em>. Proprio lui \u00e8 ad oggi uno degli organizzatori del <strong>Formentera Jazz Festival<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Una volta passata l\u2019epoca dei figli dei fiori, la Finca Can Marroig torno ad essere abbandonata e disabitata. Successivamente, per evitare che venisse trasformata questa zona in un nucleo residenziale, il governo insulare compro il casale nel 1998.<br>La <strong>ristrutturazione e trasformazione in casa museo<\/strong> \u00e8 avvenuta con fondi dell&#8217;Unione Europea nell&#8217;ambito del Progetto Life per la Conservazione del Virot o puffino baleare. Si tratta infatti di una specie di gabbiano tipica di queste zone.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Organizzare l\u2019escursione, cosa portare e quando andare<\/h3>\n\n\n\n<p>Si tratta di un\u2019escursione da fare a piedi, dato che <strong>non ci sono strade percorribili con veicoli<\/strong>, e che pu\u00f2 durare una giornata intera. Ovviamente facendo soste pi\u00f9 brevi, si pu\u00f2 fare tutto il percorso in poche ore, dato che le distanze sono veramente corte.<\/p>\n\n\n\n<p>Vi consigliamo, nel caso foste interessati a visitare il museo, di chiamare per confermare gli orari di apertura, che variano durante l\u2019anno: (+34) 971 301460<\/p>\n\n\n\n<p>Non essendoci punti di ristoro in questa zona, vi consigliamo di portare con voi acqua a sufficienza. Potete poi pensare di organizzare un pranzo al sacco nella zona di Sa Pedrera, oppure un bel pic-nic nella pineta vicino al parcheggio.<br>L\u2019attrezzatura imprescindibile \u00e8 ovvia: scarpe comode da passeggio, cappello e occhiali per proteggervi dal sole. Altamente consigliato un costume da bagno, oltre che all\u2019attrezzatura da snorkeling.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019isola di Formentera \u00e8 famosa per le sue meravigliose spiagge, che ricordano per certi versi quelle dei caraibi. 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