{"id":2099,"date":"2019-03-22T11:26:25","date_gmt":"2019-03-22T10:26:25","guid":{"rendered":"http:\/\/magazine.formenteravuela.com\/?p=2099"},"modified":"2019-03-22T11:26:25","modified_gmt":"2019-03-22T10:26:25","slug":"storia-di-formentera","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.formenteravuela.com\/magazine\/cultura\/storia-di-formentera\/","title":{"rendered":"La &#8220;strana&#8221; storia di Formentera, tra hippie, pirati e contadini"},"content":{"rendered":"<p>La piccola isola di Formentera, una delle principali e pi\u00f9 ambite mete turistiche del Mediterraneo, ha alle spalle <strong>una storia singolare e curiosa<\/strong>. Sono in pochi a conoscerla; ma dopotutto, come biasimare chi si \u00e8 innamorato della piccola Perla delle Baleari &#8220;soltanto&#8221; per le sue acque cristalline e i suoi tramonti mozzafiato?<\/p>\n<p>Con questo articolo vogliamo ripercorrere, seppur brevemente, una storia che davvero vale la pena conoscere. Soprattutto per permettere a chi si appresta a <a href=\"http:\/\/www.formenteravuela.com\/\">prenotare un appartamento a Formentera<\/a> per trascorrere qualche giorno di vacanza sull&#8217;isola ad <strong>apprezzare ancora di pi\u00f9 questa terra<\/strong> e &#8220;viverla&#8221; con maggiore consapevolezza.<\/p>\n<h2>L&#8217;isola del grano: dai primi insediamenti alla dominazione araba<\/h2>\n<p>Tutto ebbe inizio nell&#8217;Et\u00e0 del bronzo, epoca a cui risale il <strong>monumento funerario di Ca Na Costa<\/strong>, scoperto nel 1974 e datato tra il 1900 ed il 1600 a.C. Dopo questa data, per trovare altre prove di popolazione bisogna fare un salto nel tempo fino all\u2019epoca Punica e a quella Romana. Curiosamente i Fenici, che popolarono per parecchio tempo la vicina Ibiza, non si installarono mai stabilmente a Formentera.<\/p>\n<p>Verso il 200 a.C. i Romani fecero costruire un forte nei dintorni di Es Cal\u00f3, le cui fondamenta sono arrivate ai nostri giorni e sono ancora conservate. In quei giorni Formentera era abitata da famiglie di agricoltori che sopravvivevano coltivando del grano. Il nome che diedero all\u2019isola era <strong>Frumentaria<\/strong>\u00a0(che in latino significa &#8220;isola del grano&#8221;), da cui deriva il nome attuale.<\/p>\n<p>Dopo le invasioni dei Visigoti Formentera rimase nuovamente disabitata, fino agli inizi del XI secolo, quando arrivarono gli Arabi e torn\u00f2 ad avere una popolazione stabile, come dimostrano i resti di case, pozzi e cisterne risalenti a quel periodo, che hanno dato vita al sistema d\u2019irrigazione attuale, e a tanti muretti in pietra eretti per separare tra loro i terreni adiacenti.<\/p>\n<h2>La conquista degli Aragonesi e il definitivo ripopolamento<\/h2>\n<p>Nel 1235 le isole <em>Pitiuse<\/em> (come vennero battezzate Ibiza e Formentera dai Greci) vennero conquistate da Giacomo di Aragon e furono <strong>aggregate al Regno di Mallorca<\/strong>. Dopo l&#8217;espulsione della popolazione musulmana, i governatori tentarono di stabilire una popolazione permanente sull&#8217;isola, ma l&#8217;asprezza della sua terra, unita all&#8217;insicurezza causata dalle incursioni berbere, fecero fallire il progetto. A questo periodo risale\u00a0la cappella romanica di &#8220;Sa Tanca Vella&#8221;, a San Francisco Javier, costruita nel 1336.<\/p>\n<p>A partire dalla scoperta dell\u2019America da parte di Colombo il Mediterraneo perse importanza commerciale e, di conseguenza, l\u2019<strong>isola fu nuovamente abbandonata<\/strong>. Durante il Medioevo e il Rinascimento fu occupata &#8211; ma solo saltuariamente &#8211; da abitanti delle isole vicine o da pirati.<\/p>\n<p>Fu nel 1695 che finalmente avvenne il <strong>definitivo ripopolamento<\/strong>\u00a0<strong>ad opera della gente di Ibiza<\/strong>. Nel 1726 furono costruite sia la prima chiesa di Formentera, dedicata a San Francisco Javier e utilizzata come fortezza per\u00a0<strong>rifugiarsi dagli attacchi dei pirati<\/strong>, sia le torri difensive lunga la costa, per garantire agli abitanti pi\u00f9 tranquillit\u00e0 e sicurezza.<\/p>\n<h2>Gli anni bui della guerra civile e la dittatura franchista<\/h2>\n<p>Verso la fine del XIX secolo l&#8217;isola contava quasi <strong>duemila abitanti<\/strong>, molti di pi\u00f9 rispetto ai quattrocento del secolo precedente.<\/p>\n<p>Nel 1936 arriv\u00f2 la guerra civile spagnola e anche a Formentera si registrarono violenti scontri tra sostenitori e oppositori di Franco. Venti isolani furono fucilati e altri cinque morirono nei campi di concentramento nazisti. Tra il 1939 e il 1942 un edificio appena fuori dal paese di La Savina fu adibito a <strong>campo di reclusione per gli oppositori della dittatura franchista<\/strong>. Normalmente venivano inviati dalla Spagna continentale i dissidenti che erano in attesa di essere giustiziati.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-2119\" src=\"\/public\/uploads\/2019\/03\/Storica.jpg\" alt=\"\" width=\"1130\" height=\"794\" srcset=\"\/magazine\/public\/uploads\/2019\/03\/Storica.jpg 1130w, \/magazine\/public\/uploads\/2019\/03\/Storica-300x211.jpg 300w, \/magazine\/public\/uploads\/2019\/03\/Storica-768x540.jpg 768w, \/magazine\/public\/uploads\/2019\/03\/Storica-1024x720.jpg 1024w, \/magazine\/public\/uploads\/2019\/03\/Storica-990x696.jpg 990w\" sizes=\"(max-width: 1130px) 100vw, 1130px\" \/><\/p>\n<p>Una volta conclusa la guerra civile e chiuso il campo di concentramento, l&#8217;isola torn\u00f2 alla \u201cnormalit\u00e0\u201d di una vita dura e faticosa. Fino agli anni &#8217;60, quando inizi\u00f2 una piccola &#8211; ma fondamentale &#8211; rivoluzione nella cultura di Formentera.<\/p>\n<h2>Una ventata di allegria: arrivano gli hippie!<\/h2>\n<p>Giovani americani che sfuggivano al Vietnam, o rampolli spagnoli che volevano scrollarsi di dosso l\u2019oppressione della dittatura. I primi si installarono a Es Mol\u00ed, nella mitica <a href=\"http:\/\/magazine.formenteravuela.com\/cultura\/cultura-hippie-a-formentera-come-nata-e-cosa-e-rimasto-degli-anni-del-flower-power\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">comunit\u00e0 hippie di Formentera<\/a>, dove si dice che per un periodo abbia vissuto anche\u00a0<strong>Bob Dylan<\/strong>.<\/p>\n<p>Questi giovani scanzonati portarono una <strong>ventata di libert\u00e0 e di allegria <\/strong>che contagi\u00f2 l\u2019isola intera e la cui eredit\u00e0 &#8211; che si respira ancora oggi &#8211; \u00e8 forse uno dei fattori che hanno fatto di Formentera una delle destinazioni preferite dai turisti in cerca di relax e divertimento, in armonia con la natura.<\/p>\n<h2>I giorni nostri&#8230;<\/h2>\n<p>Nel 2007 Formentera si \u00e8 resa politicamente <strong>indipendente da Ibiza<\/strong>, ottenendo finalmente un governo locale, con le prime elezioni vinte dalla piattaforma locale <em>Gent x Formentera<\/em>.<\/p>\n<p>Oggi, come tutti sappiamo, Formentera \u00e8 la meta preferita da nudisti, vip, calciatori e turisti &#8220;comuni&#8221;. Le sue acque cristalline e la selvaggia bellezza del suo entroterra, oltre ad averle dato meritatamente l&#8217;appellativo di Perla delle Baleari, l&#8217;hanno resa la <strong>destinazione perfetta per una vacanza da sogno<\/strong>, soprattutto per coloro che cercano sole, relax e buona cucina, e non soltanto l&#8217;adrenalinica movida della vicina Ibiza.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La piccola isola di Formentera, una delle principali e pi\u00f9 ambite mete turistiche del Mediterraneo, ha alle spalle una storia singolare e curiosa. Sono in pochi a conoscerla; ma dopotutto, come biasimare chi si \u00e8 innamorato della piccola Perla delle Baleari &#8220;soltanto&#8221; per le sue acque cristalline e i suoi tramonti mozzafiato? 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